Consigli di viaggioErasmusScegliere la destinazione Erasmus, tutti i consigli

Hai deciso di andare in Erasmus e studiare all'estero? Alcuni consigli per scegliere la destinazione Erasmus giusta, ottenere una borsa di studio e prepararti al meglio per il viaggio.
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Per molti studenti, andare in Erasmus è un’esperienza di viaggio, e non solo di studio, importante. Ogni anno, molti studenti viaggiano e soggiornano all’estero grazie al programma Erasmus+ e a altri programmi di scambio o tirocinio formativo. In questo articolo discutiamo del perché studiare all’estero, come scegliere la destinazione Erasmus giusta e ottenere una borsa di studio.

 

Andare in Erasmus, perché studiare all’estero?

Perché studiare all’estero, in un programma Erasmus? Se l’idea di vivere all’estero, in sé, non è un motivo sufficiente, pensa all’Erasmus come un’opportunità di crescita, sia in campo personale che accademico.

Andare in Erasmus permette allo studente di vivere un’esperienza all’estero con la consapevolezza di ritornare a casa e ai propri studi senza esporsi troppo ai rischi di mollare tutto e ricominciare da un’altra parte.

Studiare in Erasmus, infatti, è qualcosa più di una vacanza. Hai il tempo sufficiente per conoscere a fondo un luogo e le sue persone, imparare la lingua, sentirti parte di un’altra comunità. Ma allo stesso tempo, mantieni la sicurezza di un luogo al quale tornare una volta finita l’esperienza e continuare a perseguire i propri obiettivi.

Oltre al viaggio in sé, vivere e studiare all’estero è un vero e proprio motore per la propria crescita personale. In Erasmus impari ad essere indipendente, a vivere in un contesto multiculturale, a conoscere nuove culture e stili di vita. Più diverso è il paese che ci ospita rispetto a casa nostra, più sarà impegnativo ma anche arricchente acclimatarsi alle nuove usanze. Vivere all’estero arricchisce la nostra visione della realtà di nuove prospettive, della prospettiva dell’altro. Ci rende solidali, aperti, capaci nelle relazioni interpersonali. In Europa, ci rende più europei. Più empatici, meno diversi.

Dal punto di vista accademico, la possibilità di studiare in un’altra città europea, ci mette di fronte a nuovi metodi di apprendimento e di discussioni. Permette di confrontarci con studenti con altri bagagli culturali. Arricchisce il nostro curriculum, e può aprirci a ulteriori opportunità di studio o di lavoro. Non meno importante, è la possibilità di studiare e immergersi in una nuova lingua.

 

Quanto costa andare in Erasmus?

Andare in Erasmus rappresenta per lo studente una spesa non irrilevante. Il budget è sicuramente uno degli aspetti più importanti nella preparazione di qualunque viaggio, a maggior ragione quando si decide di partire in Erasmus e vivere all’estero diversi mesi. La borsa di studio non copre che in piccola parte i costi. Nella maggior parte dei casi, questo piccolo finanziamento deve essere accompagnato da altre risorse, risparmi o altro.

 

Costi della vita e destinazione Erasmus

Il budget che si ha a disposizione è importante nell’orientare la scelta della destinazione Erasmus. I costi dell’Erasmus dipendono, naturalmente, dal luogo di destinazione. I paesi dell’Europa meridionale (Spagna, Portogallo, Grecia, etc.) e orientale (Polonia, Repubblica Ceca, Romania, etc.) sono certamente più economici dei paesi dell’Europa centrale (Francia, Germania, Austria, etc.) e, ancor più, settentrionale (Svezia, Danimarca, etc.).

D’altra parte, una piccola città della Polonia, della Lituania o del Portogallo non offre un’esperienza di studio e di vita meno valida che Parigi, Amsterdam o Copenhagen. L’importante è avere un’idea chiara di quanto si ha a disposizione e di quanto costa la vita nella nostra destinazione Erasmus preferita.

Un sito molto utile per farsi un’idea dei costi Erasmus, e in generale dei costi di vita di un determinato paese, è Numbeo. Ad esempio, secondo questo sito web, il costo della vita a Madrid (Spagna) è il 21% più basso che a Milano. Potrai anche fare comparazioni tra i costi di vita di due diverse città.

Quali sono le spese che più influenzano i costi dell’Erasmus, per uno studente? Senz’altro l’affitto (di un posto letto, camera, o appartamento) e le connesse forniture di servizi (bollette, ma anche tasse comunali), l’acquisto di generali alimentari (che includono spesa al supermercato e i pasti fuori casa), il trasporto pubblico (ad esempio, l’abbonamento alla rete metropolitana) e le attività di intrattenimento (sport, cinema, “sabato sera”,  etc.). A queste spese ricorrenti, vanno aggiunte le spese una tantum (costo dei voli per raggiungere la destinazione Erasmus, acquisto di eventuale materiale didattico, etc.)

Per tutte queste voci è bene farsi un’idea precisa dei propri bisogni e dei rispettivi costi. Quesi costi possono variare molto da paese a paese, e anche da città a città all’interno dello stesso paese.

 

Quanto vale la borsa di studio Erasmus?

Bisogna tenere conto che l’ammontare della borsa di studio Erasmus è calcolato sulla base della fascia a cui il paese appartiene (alto o basso costo della vita): quindi 250 o 300 euro mensili. Da notare che la borsa per tirocinio Erasmus è leggermente più alta (350/400 euro al mese).

La borsa di studio, di conseguenza, non coprirà neppure la metà (forse un terzo) dei costi Erasmus. L’Università solitamente integra la borsa di studio con altri fondi disponibili, sulla base dell’ISEE dello studente: è utile controllare il bando di ciascuna università per verificare se tale disponibilità esiste.

Di seguito vediamo come ottenere la borsa di studio Erasmus.

 

Come ottenere una borsa di studio Erasmus?

Riuscire ad ottenere una borsa di studio Erasmus dipende essenzialmente dalla propria università di appartenenza. Ciascun ateneo ha, infatti, un certo budget da destinare alla mobilità dei propri studenti verso l’estero, e una rete di università partner nelle quali andare a studiare. Durante un ciclo scolastico, si può beneficiare di più borse Erasmus studio, fino a un totale di 12 mesi, più, eventualmente, una borsa per tirocinio. Naturalmente, ha la precedenza chi non ha ancora partecipato al programma, ma nulla vieta che, in caso di posti mancanti, uno studente possa recarsi in due destinazioni, per sei mesi ciascuna.

Per mia esperienza, infatti, non è per nulla difficile ottenere le borse Erasmus. Spesso, i posti disponibili sono più di quelli assegnati al primo turno. Tanto è vero che, in un anno, il bando per le borse di mobilità può aprirsi anche tre volte. Ovviamente, per scalare nella graduatoria bisogna essere studenti proficui. Avere buoni voti è la vera discriminante.

È anche, però, una questione tattica. Avendo due/tre preferenze a disposizione, bisogna giocarsele bene al fine di rimediare un posto non necessariamente nella destinazione preferita. Le mete più gettonate, infatti, rischiano di andare esaurite dall’elevato numero di richieste. Se non interessa andare in un’università in particolare, ma si è flessibili nella scelta della destinazione Erasmus, allora ottenere un posto è davvero alla portata.

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Come scegliere la destinazione Erasmus giusta?

Si tratta quindi di essere flessibili nella scelta della destinazione Erasmus. Giocarsela sulla meta più ambita, ma averne una di riserva, nella quale potrebbe essere più facile ottenere una borsa di studio. È quindi bene avere in mente un paio di alternative. Ma come sceglierle? Cosa dobbiamo tenere in conto nella scelta della destinazione Erasmus giusta, per far in modo non solo di ottenere una borsa, ma di vivere un’esperienza di studio e di vita divertente e interessante?

Consulta l’offerta della tua università

Dai un’occhiata alla lista delle possibili destinazioni Erasmus che offre la tua università. Queste dipendono dal tuo corso di studi. Non tutte le destinazioni sono aperte a tutti gli studenti. Chiedi consiglio anche ai docenti o al corpo amministrativo che si occupano della mobilità.

Hai già un’idea di dove vuoi andare, o di dove non vuoi andare? Abbozza una lista delle tue destinazioni preferite, nell’ordine di preferenza. Se hai accesso alle statistiche dell’anno precedente, consultale per scoprire le mete più ambite e quelle che magari non hanno ricevuto domande. Così sarai in grado di valutare l’opportunità di fare domande per una destinazione piuttosto che un’altra.

L’offerta formativa dell’università estera

Il primo impegno che ti assumi nell’ottenere una borsa Erasmus per andare all’estero è studiare. Per ricevere il finanziamento è necessario portare a casa degli obiettivi, in termini di esami svolti – anche per non rischiare di perdere l’anno accademico. È importante, quindi, che l’università in cui vai a studiare abbia dei corsi coerenti con il tuo piano di studi e che possa offrirti un percorso di studio interessante e stimolante. Anche il contesto in cui si trova, in termini di opportunità lavorative o accademiche, è da prendere in considerazione quando si fa la scelta di studiare all’estero in una determinata città.

Devo conoscere la lingua locale prima di andare in Erasmus?

Conosci già la lingua del paese nel quale andrai a studiare? È un vantaggio, sia in termini di graduatoria per la borsa di studio Erasmus, sia per la facilità di integrazione nella nuova comunità studentesca e nella città in cui risiederai. Naturalmente questo discorso si può fare per l’Inghilterra, la Francia, la Spagna e anche la Germania. È più difficile se si va in paesi come la Finlandia, la Polonia o la Repubblica Ceca, le cui lingue non si studiano frequentemente.

In questi casi, è bene conoscere l’inglese, la lingua più utilizzata nelle comunità di studenti internazionali, e probabilmente anche dai professori. Investire del tempo nello studio della lingua del paese ospitante ha una priorità altissima. Può orientarti verso la scelta della destinazione Erasmus giusta.

 

Destinazione Erasmus: città grande o piccola?

Un dilemma la cui soluzione dipende essenzialmente dal tuo carattere e dai tuoi dilemmi. La città grande, magari una capitale europea, offre più opportunità culturali, lavorative, ma anche di svago. Ha reti di trasporti pubblici più estese, e anche una comunità studentesca internazionale più grande. Non necessariamente, però, le grandi città hanno una qualità più alta nell’offerta formativa.

Le città più piccole, sebbene offrano meno occasioni di svago, hanno il vantaggio di essere più accoglienti, più facili da conoscere e da ambientarvisi, ma non necessariamente più propense all’integrazione. La comunità internazionale è più piccola, ma la tranquillità, anche negli spostamenti tra casa e università è senz’altro un pregio, per chi ne ha bisogno.

 

Scegli una destinazione Erasmus con una cultura che ti affascina

La destinazione Erasmus va vissuta anche fuori dall’orario delle lezioni. È quindi importante che l’offerta culturale della città sia stimolante in relazione ai nostri interessi e alla nostra curiosità. Vivere all’estero, in un luogo con abitudini e stili di vita diversi, non è facile, anche per chi ha un buono spirito di adattamento. Una ricerca sul paese di destinazione è importante per evitare di mettere a rischio la buona riuscita dell’esperienza e degli studi. È altrettanto importante, però, partire con la curiosità di scoprire nuove cose e imparare a vivere diversamente.

Il meteo, una parte importante dell’esperienza

Hai voglia di sole? O preferisci gli ambienti freschi? Parti in primavera o in inverno? È importante seguire anche le proprie preferenze riguardo al meteo, e preparare il viaggio di conseguenza. Tenerife è sicuramente la destinazione Erasmus preferita per chi vuole godere del tempo soleggiato tutto l’anno. La Finlandia è decisamente più fredda. In Irlanda, come da luogo comune, piove molto. A cosa sei disposto?

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