EuropaGuide di viaggioGuida di viaggio nei Balcani

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Dall’altra parte dell’Adriatico, eppure quasi sconosciuti, i Balcani sono una parte importante della storia e della cultura europee, forse oggi sottovalutata dai viaggiatori. Di una bellezza unica, i paesi che fanno parte dei Balcani conservano una forte identità e un fascino assai diverso da quello occidentale. È un mondo che va esplorato a fondo, un tesoro ignorato e dimenticato a due passi da noi. In questa guida scopriamo cosa vedere nei Balcani e ti propongo un itinerario di viaggio.

La penisola dei Balcani prende il nome dal sistema montuoso che si trova tra la Serbia e la Bulgaria – nome di origine turca che significa ‘monte’ (balkan). Quali siano i confini della regione non è facile dirlo. Generalmente si includono – in una definizione espansiva che mi piace – Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Kosovo, Macedonia, Albania e Bulgaria. Io parlerò in questa guida anche di Grecia, Slovenia e Romania, che ho visitato insieme durante il mio viaggio nei Balcani.

 

Viaggiare nei Balcani, una premessa

La geografia montuosa dei Balcani e la loro storia politica burrascosa li rendono una regione non facilmente accessibile. I collegamenti interni sono spesso lenti, a causa della quasi totale assenza di grandi infrastrutture. I paesi più interni sono raggiungibili quasi solo attraversando quelli più esterni. Facili vie d’accesso alla regione sono la Slovenia, l’Ungheria e la Romania, da nord, e la Grecia, da sud, che hanno collegamenti aerei, su strada e su rotaia più sviluppati con gli altri paesi europei. Di qui, gli autobus sono frequenti ed economici, ma lunghi.

I Balcani sono un crogiolo di popoli, etnie, lingue e culture. Ogni paese ha le sue caratteristiche che lo rendono molto diverso dagli altri. Anche da un punto di vista naturalistico, il paesaggio cambia rapidamente con la latitudine. Visitare i Balcani per intero e un’esperienza che richiede tempo e spirito d’avventura.

I trascorsi e l’eredità della dissoluta federazione della Jugoslavia sono forse i più evidenti nell’architettura, nella politica e nella geografia della regione, ma i Balcani hanno subito nel corso della storia il dominio e l’influenza culturale di molti popoli e imperi, dai romani agli austriaci, agli ottomani. Il contrasto tra culture e religioni è evidenti, e rendono i Balcani essenzialmente multiculturali. Ma le tensioni nella regione non sono ancora placati, nonostante l’arrivo della democrazia e della stabilità politica. Niente paura per i visitatori: viaggiare nei Balcani è sicuro.

 

Il mio itinerario di viaggio nei Balcani

Il mio viaggio nei Balcani è durato quattro settimane, nell’estate 2017. In realtà si trattava di un viaggio più lungo, che comprendeva l’Europa centrale. Sono partito da Vienna, in Austria, e ho terminato a Sofia, in Bulgaria, dove ho preso un aereo per tornare in Italia. Da Vienna ho attraversato in autobus e in treno dodici paesi dell’Europa centrale e dei Balcani, compreso il Kosovo.

 

Da Vienna alla Romania

Dopo la prima tappa a Vienna, l’elegante capitale dell’Austria, ho raggiunto la vicina Bratislava, per assaporare l’atmosfera a metà tra il post-sovietico e l’europeizzazione della Slovacchia. Di qui in autobus a Budapest, la Parigi dell’est, con le sue bellissime architetture che si specchiano nel Danubio. Da Budapest mi sposto verso Timisoara, in Romania.

Sarajevo, Bosnia ed Erzegovina

Serbia e Bosnia Erzegovina

Qui parte il treno che porta a Belgrado, la capitale della Serbia, una città di contrasti e di identità forti, con un patrimonio culturale importante e la disillusione del crollo jugoslavo. In un taxi condiviso si raggiunge Sarajevo, capitale della Bosnia ed Erzegovina, la città in cui le tre grandi religioni monoteiste s’incontrano, dove Oriente e Occidente si uniscono. Sempre in Bosnia, ho visitato l’antico e pittoresco centro storico di Mostar. Il treno che collega Sarajevo a Mostar attraversa paesaggi di montagna con scorci bellissimi.

Kotor, Montenegro

Montenegro, Albania e Grecia

Da Mostar si può prendere un autobus diretto per Kotor, in Montenegro, e di qui a Budva, località balneare popolare sempre  in Montenegro. Dopo una giornata di mare, ho proseguito verso sud per Tirana, la capitale dell’Albania, che riserva più di una sorpresa. Dopo una gita a Girokaster, tra le montagne dell’Albania meridionale, ho attraversato il confine greco per raggiungere Atene.

Skopje, Repubblica Macedonia del Nord

Macedonia, Kosovo e Bulgaria

Sono poi risalito verso nord, a Salonicco, dove si prende un autobus per Skopje, la capitale della Macedonia. Di qui si può visitare il Kossovo in giornata, prendendo un autobus per Pristina. Si torna a Skopje per prendere un autobus verso Sofia, la capitale bulgara, dove termina il mio viaggio.

 

Completare questo itinerario viaggio nei Balcani in quattro settimane vuol dire muoversi rapidamente tra una città all’altra, e avere una visione d’insieme della regione a discapito dell’approfondimento. Un approccio completamente diverso sarebbe scegliere un paese o un paio di paesi confinanti ed esplorarli più lentamente e più a fondo. Se non altro, questo itinerario mostra la presenza e l’efficacia dei collegamenti via autobus attraverso le principali città dei Balcani.

 

Cosa vedere nei Balcani

Dopo averti mostrato il mio itinerario di viaggio, esploriamo ora i luoghi più belli da vedere nei Balcani paese per paese. È importante premettere che, vista la diversità di una regione così complessa, questa guida deve essere presa come una lista da consultare per farsi un’idea e organizzare il proprio itinerario di viaggio nei Balcani. In nessun modo è esaustiva.

Per informazioni più dettagliate, si rimanda alle guide di viaggio dei singoli paesi.

 

Slovenia e Croazia

Slovenia e Croazia sono la perfetta meta estiva, con i freschi laghi alpini e le spiagge assolate sulla costa adriatica. Dall’Italia è facile raggiungere Lubiana in autobus. Nel nord della Slovenia, i laghi di Bled e Bohinj sono la destinazione ideale per rilassarsi, fare canoa o per esplorare il parco nazionale del Triglav.

In Croazia, le spiagge più belle si trovano sicuramente a sud. Spalato e Dubrovnik sono le mete più popolari. Belle le isole di Mijet, Hvar e Pag. Da non sottovalutare la regione dell’Istria.

 

Serbia e Bosnia ed Erzegovina

Serbia e Bosnia ed Erzegovina sono il cuore non solo della storia recente della Jugoslavia, ma di secoli di alternanza culturale, della dominazione turca, dell’incontro delle religioni cristiana, ebraica e islamica.

Belgrado e Novi Sad sono le due mete più popolari in Serbia. Da qui un taxi condiviso è l’unico collegamento con Sarajevo. Poi un treno attraversa le belle catene montuose fino a Mostar, col piccolo villaggio medievale dominato dai minareti delle sue moschee.

 

Montenegro

Il Montenegro è piccolo ma di una ricchezza paesaggistica unica nei Balcani. Si potrebbero dedicare due intere settimane alla visita del nord montuoso, con il monastero di Ostrog e il canyon Piva, la bellissima moschea di Pljevja e i parchi nazionali di Durmitor e Prokletje, e della costa adriatica, con le piccole città storiche di Herceg Novi, Kotor e le più turistiche Budva e Ulcinj.

 

Albania, Grecia e Macedonia

L’Albania è ancora fortemente sottovalutata come destinazione turistica, ma ha le carte in regola per sorprendere il viaggiatorecon il suo patrimonio culturale e paesaggistico. Tirana, la capitale, e Gjirokaster, un piccolo borgo medievale dominato da un forte e circondato da bellissime catene montuose, sono le tappe più interessanti. Durazzo, sulla costa, per una giornata di relax in spiaggia. Dall’Albania è facile raggiungere la Grecia continentale, in particolare Atene. Le isole greche appartengono a tutto un altro mondo, per cui non le inserisco in una guida di viaggio nei Balcani.

C’è poco da dire su Atene: visitare la sua acropoli è sulla lista dei desideri di ogni viaggiatore. Da Atene si sale in treno fino a Salonicco, dove si può osservare un miscuglio particolare tra l’influenza turca e quella ebraica. In Macedonia, Skopje e Ohrid, un incantevole borgo sulla riva di un lago, sono le mete preferite. Imperdibile una breve gita in giornata a Pristina, capitale del Kosovo.

 

Bulgaria e Romania

In Bulgaria, Sofia è una delle città più interessanti degli interi Balcani. Circondato da palazzoni in stile sovietico, il centro della citta, con la sua architettura classica, è una piacevole scoperta.

La Romania è un paese molto grande e le aree geografiche che la compongono sono diverse tra di loro. Dopo aver visitato la capitale, Bucarest, si può partire alla scoperta dei castelli intorno a Brasov, tra le foreste della Transilvania. Timisoara è una città interessante, si respira un’atmosfera più tipica dell’Europa centrale.

 

Aeroporti nei Balcani e altri collegamenti

I principali aeroporti della regione, serviti dalle compagnie aeree low cost come Ryanair, Easyjet e Wizzair, sono Sofia e Plovdiv, in Bulgaria, Nis e Belgrado, in Serbia, Podgorica, in Montenegro, Spalato e Dubrovnik, in Croazia. Forse, però, per chi arriva in aereo è meglio volare a Budapest: ha connessioni più frequenti con le grandi città europee e, in bus, si può facilmente raggiungere Zagabria, in Croazia e Belgrado, in Serbia. Ben connessi sono anche gli aeroporti di Bucarest, in Romania, Atene e Salonicco, in Grecia.

I voli verso questi aeroporti possono costare anche poche decine di euro. Scopri come trovare voli economici online. Raggiungere il centro città con il trasporto pubblico è facile e veloce, e solitamente per pochi euro.

 

Trasporto locale nei Balcani

Tutte le principali città nei Balcani, anche le più piccole, godono di sistemi di trasporto pubblico abbastanza efficienti. Dove la metropolitana non c’è, tram e autobus sono alternative efficienti ed economiche per muoversi in città. Le tariffe dei taxi sono interessanti. Uber non è diffuso ovunque, ma in paesi come Romania e Bulgaria può essere una alternativa valida.

Più interessante è la questione dei trasporti tra città. Si può contare quasi esclusivamente sui collegamenti autobus e su ditte locali, che non sono presenti su internet e che quindi non riportano informazioni online. Fa eccezione BalkanViator, che offre informazioni e orari di molte tratte nei Balcani e permette anche di acquistare i biglietti online.

Rome2Rio è una mappa interattiva che mostra tutte le soluzioni di viaggio disponibili tra due città selezionate. Utilissimo per pianificare un viaggio nei Balcani o in qualunque altra destinazione.

Il mio consiglio è di usare questi siti web per avere un’idea dei collegamenti principali e dei tempi, in modo da pianificare il viaggio efficacemente. Le informazioni più preziose e aggiornate le troverete, però, direttamente alle stazioni degli autobus. Conviene recarcisi il giorno prima e domandare su orari e prezzi – ed, eventualmente comprare il biglietto in anticipo, sulle tratte più frequentate.

Confrontarsi con altri viaggiatori è utile. Data la geografia dei Balcani, è possibile che decidiate di cambiare l’itinerario durante il viaggio, o aggiungere nuove destinazioni. Prenotare con largo anticipo non è consigliabile. Non c’è rischio di rimanere bloccati in un posto, neppure in alta stagione.

 

Quanto costa viaggiare nei Balcani?

Viaggiare nei Balcani non è costoso, se paragonato agli standard europei. Inoltre, tutte le località sono preparate ad ospitare vari tipi di turisti, mettendo a disposizione posti letto negli ostelli o camere di lusso in alberghi stellati.

Un posto letto in ostello costa dai 6 ai 12 euro a notte. Per una camera privata, si parte dai 18-22 euro a persona. Non c’è un limite superiore.

I costi del trasporto locale variano in base all’azienda che lo effettua. Conviene recarsi alla stazione e comprare lì il biglietto. A volte è più comodo usare shuttle privati, a tariffe leggermente superiori. Indicativamente, un’ora in autobus costa 5 euro, 15 euro per i tragitti di quattro o cinque ore. I tragitti internazionali più lunghi, dalle sei ore in su, costano non più di 25-30 euro.

La cucina nei Balcani è gustosa ed economica. Lo streed food e le rosticcerie, o il kebab in Grecia, sono la soluzione più conveniente per pasti veloci ma saporiti, a pochi euro. Anche i supermercati sono convenienti. Un menù completo in un ristorante tipico può costare tra i 12 ei 20 euro.

 

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