EuropaGuide di viaggioGuida di viaggio in Montenegro

Le dimensioni ridotte di questo piccolissimo paese affacciato sull’Adriatico non dovrebbero scoraggiare il viaggiatore alla ricerca di un viaggio avventuroso o di una destinazione interessante da esplorare. Con le sue bellissime spiagge, da far concorrenza a quelle della vicina Croazia,  i picchi rocciosi delle sue montagne, dove dedicarsi all’escursione, e l’architettura influenzata dalle più diverse culture che vi ci sono succedute, il Monenegro merita un posto tra le migliori destinazioni del 2019.

La versatilità del Montenegro lo rende una destinazione di viaggio tranquilla, rilassante, facile da esplorare, per chi volesse, o avventurosa e alternativa, per chi volesse sperimentarne la natura selvaggia, la storia o la vita quotidiana.

Cosa vedere in Montenegro

Il Montenegro è piccolo, per cui è molto facile spostarsi da un luogo all’altro o scegliere una piccola città (di mare, magari) come base, per poi esplorare l’interno paese con delle gite in giornata. Qui di seguito una guida ai posti più belli da vedere in Montenegro.

Kotor

La baia di Kotor è uno dei più bei spettacoli naturali che si possono osservare lungo la costa orientale dell’adriatico. La baia di Kotor ospita diversi punti interessanti, ma il gioiello è sicuramente la cittadella murata, nel suo punto più interno, che le dà il nome.

Circondata da altissime mura e incastonata in un angolo della riva capricciosa della baia, Kotor è un dedalo di stradine medievali, musei, palazzi veneziani e piazzette affollate di turisti e di bar in cui prendere un caffé. La cittadella murata è tutt’altro che ferma al passato: la vita quotidiana degli abitanti continua normalmente nonostante il viavai di visitatori, e di notte la festa si sposta nelle discoteche del centro.

Kotor va esplorata a piedi. Entrando dalla Porta del Mare – costruita durante il dominio veneziano (da notare i leoni alati di San Marco, simbolo di Venezia, presenti in diversi punti della città e lungo le mura), ci si trova di fronte alla Torre dell’Orologio e nella caratterisitca Piazza d’Armi. Si puà cominciare l’esplorazione in una delle varie direzioni.

Verso sud, percorrendo i vicoli stretti stipati di laboratori artigianali, negozi di souvenir, bar e piccoli hotel, si arriva alla Cattedrale di San Trifone, ricostruita dopo vari terremoti. L’interno è un’impressionante opera d’arte in stile romanico. Seguendo il vicolo verso nord si passa davanti al Museo Marittimo del Montenegro, che ospita – in un bellissimo palazzo del Settecento – una collezione di dipinti, uniformi, armi e riproduzioni di navi, dedicata alla storia di Kotor come potenza marinara. Proseguendo, si raggiunge la Chiesa di San Luca, che per secoli ospitò uno accanto all’altro un altare cattolico e uno ortodosso, segno della convivenza tra i croati e i serbi in Montenegro.

Ancora più in là, la Chiesa ortodossa di San Nicola e la Chiesa cattolica di Santa Maria Collegiata. Proprio al lato, si trova un’entrata alle Mura della città, costruite tra il nono e il quattordicesimo secolo. Per i più avventurosi, è possibile salire i 1350 scaloni che portano verso l’antica fortezza di Kotor. Dall’alto, si gode di una vista magnifica sulla città e sulla baia.

Budva

Budva è la destinazione per eccellenza del turismo balneare – tanto locale come internazionale – in Montenegro. Visitatori da tutto il mondo visitano la incantevole città vecchia, prendono il sole sulle sue belle spiagge (affollatissime nel cuore dell’estate) e fanno festa fino al mattino in uno dei tantissimi locali lungo la spiaggia.

Dopo una passeggiata sul lungomare, la via pedonale puntellata di bar e chioschi, si entra nella città vecchia di Budva attraverso la porta principale, sorvegliata da un leone alato di San Marco. Si è subito catapultati in uno stretto intreccio di vicoli e edifici in stile veneziano, tra i quali è difficile orientarsi. La maggior parte dei siti di interesse – non che la città vecchia non sia tutta interessante – sono concentrati nell’estremo sud, che affaccia sul mare, ai piedi della Cittadella, che offre viste impressionanti sulla costa.

Qui si trova una piccola piazza – la Trg Izmedu Crkava – circondata da una serie di interessanti chiese cattoliche e ortodosse, a ricordare la storia di un passato amichevole tra le due religioni. Al centro della piazza c’è la Chiesa ortodossa della Santissima Trinità, che, con i suoi belli affreschi e le pareti in pietra rosa, è l’unica che apre regolarmente ai visitatori.

Nel lato opposto della Cittadella, si può visitare il Museo archeologico di Budva, e le sue esposizioni sulla lunga e complicata storia della città, sopravvissuta a terremoti e a tante guerre.

Monastero di Ostrog

Il monastero di Ostrog è incastonato, quasi miracolosamente, nella parete della roccia a 900 metri d’altezza sulla valle del fiume Zeta. È la meta di pellegrinaggio più importante in Montenegro per i pellegrini cristiani ortodossi. Insieme ai numerosi turisti, si arriva a circa un milione di visite ogni anno. Nonostante la folla, resta un luogo di grande fascino che merita di essere visitato.

Il sito si compone di due complessi: il monastero inferiore, due km più in basso di quello principale – qui si possono ammirare gli affreschi della Chiesa della Santissima Trinità e riempire le bottiglie d’acqua prima di intraprendere la lunga camminata; a metà del percorso la piccola chiesetta di San Stanko Martire; in cima il monastero superiore, che nessuno sa come sia stato costruito (la leggenda vuole che sia opera del miracolo di San Basilio, che portò qui i suoi fedeli in fuga dalla distruzione della loro chiesa per mano degli Ottomani). La visita è gratuita. Accanto al monastero inferiore c’è un piccolo ostello che ospita i visitatori a prezzi accessibili.

Non ci sono mezzi pubblici che arrivano direttamente al monastero. Si dovrà scegliere tra autobus organizzati, e il treno che collega Podgorica a Ostrog (circa 2 euro, 45 minuti) – da qui, però, bisognerà camminare per circa un’ora prima di arrivare al monastero di Ostrog.

Parco nazionale di Durmitor

Con le sue viste spettacolari, il parco nazionale di Durmitor è uno dei gioielli naturali del Montenegro. Scolpito dall’azione dei glaciai, il parco ospita vette altissime (la più alta, il Bobotov Kuk, raggiunge i 2523 metri), laghi azzurri, valli verdeggianti e profonde gole. Nei mesi invernali, il Durmitor si trasforma in una meta prediletta per gli appassionati di sci. In estate, il luogo ideale per avventurarsi in lunghe passeggiate o per fare rafting nei torrenti.

L’ingresso al parco è più comodo dalla cittadina di Zabljak. I principali punti di interesse del parco nazionale di Durmitor sono: il canyon del fiume Tara – del quale si ha una magnifica vista dall’alto dal punto di osservazione del monte Curevac; il ponte sul Tara, luogo strategico durante le battaglie della seconda guerra mondiale; il lago Nero, a pochi chilometri da Zabljak – è una delle zone più visitate del parco; gli stecci, misteriose costruzioni in pietra risalenti al medioevo; il monastero di Dobrilovina.

Ulcinj

Lovcen

Sveti Stefan

Le spiagge più belle in Montenegro

Dalla sabbia agli scogli, dal mare al lago, il Montenegro offre una vasta scelta. I suoi 52 chilometri di spiaggia si snodano lungo una costa molto frastagliata, con numerose baie. La più caratteristica è la baia di Kotor (o Cattaro), le cui acque quasi stagnanti danno la sensazione di nuotare in un lago, nella spiaggia di Morinj.

Le spiagge più belle in Montenegro sono però quelle di Przno, per le sue acque cristalline e la bellezza naturale del paesaggio, e di Sveti Stefan, per la vista sull’isolotto fortificato.

Per un’esperienza più classica, spiagge con ombrelloni e strutture balneari affollatissime durante l’estate si trovano lungo tutta la costa. Scendendo verso sud: Herceg Novi, Budva e Ulcinj sono le più popolari. È possibile trovare un po’ di tranquillità nelle spiagge di Velika Plaza e Buljarica Beach.

Chi preferisce il lago, può esplorare la spiaggia di Murici sul lago di Scutari, e i dintorni del lago Plav. Nell’interno montagnoso del paese, il fiume Tara offre punti interessanti per nuotare oltre alla possibilità di fare rifting nelle sue acque.

Come arrivare in Montenegro

La via d’accesso più comoda per entrare in Montenegro è attraverso l’aeroporto di Dubrovnik, nel sud della Croazia e a pochi chilometri da Herceg Novi. L’aeroporto di Dubrovnik è ben collegato con gli aeroporti italiani ed europei, soprattutto nei mesi estivi. Di qui, è possibile prendere un autobus per Herceg Novi, e seguire sempre in autobus verso la nostra destinazione in Montenegro.

Dai porti di Ancora e Bari è possibile prendere un traghetto verso la città di Bar, sulla costa centro-meridionale del paese, o verso Durazzo, in Albania, ben collegata via terra al Montenegro.

Per chi si trova in uno dei paesi vicini, Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia e Albania, una efficiente ed economica rete di autobus collega con le principali città del Montenegro.

Per i cittadini italiani, e europei, non è necessario un visto per entrare in Montenegro.

Trasporti locali in Montenegro

Muoversi all’interno del Montenegro con i trasporti pubblici è facile ed economico, viste le dimensioni ridotte del paese. Non essendoci voli interni, è necessario muoversi via terra. La ferrovia opera tra Bar, Podgorica, Kolasin, Mojkovac e Bijelo Polje, collegando il sud con il nord del paese. La rete di autobus è ben più diffusa, e le corse frequenti collegano anche i paesi più piccoli. Una alternativa agli autobus sono i minibus, più veloci e confortevoli.

 

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