AfricaGuide di viaggioI luoghi più belli da vedere in Etiopia

Addis Abeba

La grande e caotica capitale dell’Etiopia, Addis Abeba, è l’unico aeroporto internazionale nel Corno d’Africa e, necessariamente, se si arriva dall’Europa, il punto d’ingresso in Etiopia. Dopo aver subito profondi cambiamenti negli ultimi anni, ed essendo in continua trasformazione ed espansione, Addis Abeba è tanto complicata e disordinata da navigare, quanto ricca nelle esperienze, culturali e sociali che offre.

Dopo aver scoperto la storia di questo antichissimo Paese, tra i primi ad essere popolati dall’uomo, e della sua popolazione nel Museo nazionale e nel Museo etnologico di Addis Abeba, ci si può dedicare alla scoperta della società quotidiana nei quartieri simbolo e più tradizionali, come Piazza e Mercato.

Addis Abeba offre una varietà di cucine internazionali. Anche per provare la cucina etiopica, il quartiere di Bole, vicino all’aeroporto, è il più variegato nell’offerta di ristoranti, bar e locali. La vita notturna, molto movimentata in città, è per lo più concentrata nel quartiere di Bole. Per uno scorcio di vita sociale più tradizionale, si può passeggiare e fermarsi in qualche locale tra Arat Kilo e Sidest Kilo.

Scopri di più su Addis Abeba: dieci cose da fare nella capitale etiopica (CNN Travel)
Scopri Cinque ragioni per visitare Addis Abeba ora (Fodors)

 

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Valle dell’Omo, Etiopia

Valle dell’Omo

Un viaggio nella Valle dell’Omo è un salto in un’altra dimensione, quella più tipicamente associata con il continente africano: le tribù. Benché questa visione delle tribù come escluse dalla società moderna sia una costruzione occidentale e poco rispondente al vero, entrare in contatto con i gruppi etnici che mantengono vive le proprie tradizioni nella Valle dell’Omo è un’esperienza interessante e uno scambio culturale avvincente. Sempre che non si arrivi lì con il solo obiettivo di scattare qualche foto.

A sud di Jinka, e in un’area vastissima attorno alle rive del fiume Omo, è il territorio di una dozzina di gruppi etnici, distinti tra loro. Ciascuno di essi vive in una zona più o meno stabilita, che è possibile raggiungere noleggiando un fuori strada. Purché ci si affidi a guide e agenzie di viaggio che conoscono la zona, viaggiare nella Valle dell’Omo non è per nulla difficile. Si possono visitare villaggi, e i mercati dove le tribù commerciano. La zona è servita da aeroporti che collegano direttamente la Valle dell’Omo e Addis Abeba. L’esperienza con un tour guidato, purtroppo, è molto turistica e lascia poco allo “scambio culturale”. I costi, per gli standard etiopici, sono esorbitanti.

Scopri di più sulla Valle dell’Omo:
Avventura di viaggio tra le tribù della Valle dell’Omo (Backpackingman.com)
Guida di viaggio nella Bassa Valle dell’Omo (Unchartedbackpacker.com)
Perché la Valle dell’Omo è come nessun altro luogo sulla Terra (Bigworldsmallpockets.com)

Guarda il reportage fotografico sulle tribù della Valle dell’Omo di Ivy Gordon

 

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Depressione della Dancalia, Etiopia

Dancalia

La depressione della Dancalia è caratterizzata dai vasti laghi gialli e arancione di rocce solforiche, che creano un paesaggio quasi extraterrestre, e dal rosso delle fuoriuscite di lava di questa zona geologicamente incredibile. Raggiungere queste pianure inospitali nel territorio degli Afar, può sembrare complicato, ma è più facile di quanto si crede, partendo in fuoristrada da Mekelle (Tigray) per superare gli ostacoli creati dalla mancanza di strade viabili. Il senso di esplorazione è però garantito, e si può dormire sotto le stelle. Come in molte altre parti dell’Etiopia, è consigliabile visitare la Dancalia con un tour organizzato.

Harar

Questa città per lo più islamica e arabeggiante, nella parte orientale dell’Etiopia, è tipicamente descritta come una piccola Fez. Per chi ha già visitato la città marocchina, potrebbe sembrare un paragone azzardato, ma la tipicità di questa piccola cittadina cinta da mura e la diversità dal resto del paese la rendono una destinazione affascinante quando si visita l’Etiopia. L’attrazione principale sono le sue stradine di ciottoli, strette e intricate, affollatissime nella zona e nelle ore del mercato. Le case colorate formano uno scenario suggestivo, insieme alle numero moschee. Di notte, è tradizione andare a sfamare le iene: cerimonia che si è trasformata in uno spettacolino per turisti muniti di telecamera, ma che probabilmente in origine era un modo per tenere le affamate bestioline fuori dalla città.

Lalibela

Lalibela è famosa per le chiese, incredibilmente ben conservate, scavate nella roccia. Ce ne sono diverse, ed è possibile pianificare un cammino a piedi per godere sia di una visita all’interno, sia dei paesaggi che si estendono intorno a questa antica città. Il momento migliore per visitarle è durante i momenti di preghiera o durante le celebrazioni, quando preti e fedeli si riuniscono in suggestive liturgie religiose.

Axum

Axum era popolata da una delle civiltà più antiche e tra le ultime ad essere studiate, il ché rende le rovine di questa antica città ancora un mistero sotto molti aspetti. Più di una leggenda biblica è legata a questi luoghi. Axum, tuttavia, non è solo un museo all’aperto. I pellegrini continuano a raggiungere numerosi uno dei luoghi più importanti nella tradizione e cultura nazionale.

Simien

Le montagne Simien sono un esempio della bellezza e della diversità dei paesaggi naturali in Etiopia. Nel parco trovano rifugio una varietà di animali selvatici. Facilmente raggiungibili ed esplorabili in auto da Debark, le Simien offrono ottimi percorsi per le camminate in montagna.

Scopri di più sulle Montagne Simiens – Guida di viaggio (Tripsavvy.com)

Gonder

Gonder è un museo all’aperto della storia dell’Etiopia. La cittadella contiene numerosi edifici di epoca medievale, legati alle più antiche leggende del Paese. Il palazzo reale, che vide Gondar capitale dell’Etiopia nel Seicento, è simbolo dell’opulenza di cui godeva questa un tempo popolosa e ricca città.

Gheralta

La zona di Gheralta, nella regione del Tigray, ospita un complesso di circa trenta chiese incastonate nella roccia, difficili da raggiungere. L’esplorazione, infatti, richiede lunghe camminate tra foresta, deserto e rocce, scalata di pareti rocciose e anche essere issati attraverso funi. I paesaggi sono da molti comparati con quelli dei deserti nel sudovest degli Stati Uniti.

 

Scopri di più sui luoghi più interessanti da vedere in Etiopia in questo articolo della Lonely Planet Italia. Se stai programmando un viaggio in Etiopia, troverai informazioni pratiche e utili nella guida di viaggio Lonelyplanet in Etiopia, Gibuti e Somaliland. Acquistala su Amazon anche in versione digitale!

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