EuropaGuide di viaggioCosa vedere a Varsavia e in Polonia

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Per secoli al centro della storia europea, la Polonia ha subito lunghe, violente, tragiche occupazioni straniere, pur conservando un forte senso di identità culturale e della nazionalità. Vecchio e nuovo creano un mix interessante, soprattutto nei centri culturali del paese. Da Varsavia a Cracovia, vediamo insieme i luoghi più belli da vedere in Polonia, in questa guida di viaggio.

Cosa visitare in Polonia? Dalle cittadine culturalmente più vibranti ai borghi pittoreschi, e ai paesaggi naturali che si estendono dalle spiagge del nord fino alle montagne del sud, la Polonia offre una varietà di esperienze al viaggiatore, senza spendere molto. Qui una serie di idee e consigli per vivere a pieno il tuo prossimo viaggio in Polonia.

VarsaviaCracoviaDanzicaBreslavia

 

Cosa vedere in Polonia?

Ecco una guida alle città e ai luoghi più interessanti da vedere a Varsavia e in Polonia, in un itinerario di una o due settimane.

Cosa vedere a Varsavia

Varsavia non è, in tutta probabilità, la città più bella della Polonia. La capitale è, però, un grande centro della vita economica del paese e ha, pertanto, una scena notturna ricca e movimentata, al pari di altre capitali europee. La città si estende, con i suoi enormi blocchi di cemento, quasi a non finire, ed è quasi separata dal piccolo centro storico di Varsavia, principale – e forse unico – punto di interesse da visitare nella capitale.

Piazza del mercato, Centro storico di Varsavia

Centro storico

Il centro storico di Varsavia, sulla riva sinistra del fiume Vistola, fu completamente distrutto durante la seconda guerra mondiale. La città vi è però sopravvissuta, e il centro storico ora ricostruito, il castello e i parchi reali danno un’immagine di rinnovato splendore a questa parte della città. D’altronde, Varsavia e la Polonia tutta hanno una storia e una cultura ricchissime, a cui va dato adeguato riconoscimento. Il centro storico di Varsavia è oggi un sito Unesco.

Percorrendo la strada che dal centro porta alla città vecchia, si ci ritrova nella bella Piazza Zamkowy, porta d’accesso al centro storico. La piazza ospita la statua di Sigismondo III, che trasferì la capitale da Cracovia a Varsavia nel 1596. Su un lato della piazza si trova il Castello Reale, del tredicesimo secolo, con alcuni dipinti di Bernardo Bellotto, nipote di Canaletto.

Addentrandosi nel centro storico, si trova la più antica chiesa di Varsavia, la Cattedrale di San Giovanni, in stile gotico. Più avanti, in Piazza del Mercato si trova l’ufficio turistico e il Museo storico di Varsavia. Proseguendo, si attraversa una sezione fortificata delle mura medievali della città. E poi ancora si arriva al Museo di Marie Curie, la scienziata di origini polacche che, insieme al marito Pierre Curie, scoprì le sostanze radioattive radio e polonio e getto le basi della fisica nucleare e della radiografia. Poco più avanti, si trova una zona molto carina con ristoranti e bar.

Palazzo sull’Acqua, Varsavia

Via Reale

La Via Reale è una serie di tre grandi viali che collegano lungo 4 km il Castello Reale con il Parco Lazienki. L’autobus 180 percorre tutta la via, permettendo di raggiungere facilmente i vari punti di interesse lungo il percorso.

I luoghi da non perdere sono senz’altro il Museo di Chopin, il più famoso compositore polacco, i Giardini Sassoni,  con la tomba del Milite Ignoto e il cerimoniale del cambio della guardia, e il Museo Nazionale, con una superba collezione di manufatti dell’Antica Grecia e Antico Egitto, nonché della Polonia Medievale. Il viale termina col Parco Lazienki, molto popolare tra i polacchi, che ospita il Palazzo sull’Acqua, residenza estiva dell’ultimo re di Polonia, fino al 1795.

Lungo la Via Reale si trovano ancora il Palazzo Radziwitt, residenza presidenziale, il Museo etnografico, il Museo dell’esercito polacco, e i giardini botanici.

Palazzo della Cultura, Varsavia

Centro di Varsavia

Nel centro della città, l’unico punto di interesse che merita una visita è il Palazzo della Cultura e della Scienza. Con la sua imponente torre alta 230 metri, è divenuto un simbolo della città. Fu un regalo, “in segno di amicizia”, da parte di Stalin negli anni Cinquanta. Al 30° piano dell’edificio, la terrazza offre una vista panoramica sulla città.

Il centro di Varsavia è, poi, disseminato di hostel, hotel e ristoranti, dove dormire e mangiare. Ricca anche l’offerta di club notturni, teatri e centri commerciali.

Rynek Glowny, piazza di Cracovia

Cosa vedere a Cracovia

Sebbene molte città polacche abbiano un pittoresco centro storico, nessuna può superare il centro storico di Cracovia in quanto a bellezza. Sopravvissuto indenne alla seconda guerra mondiale, il centro di Cracovia ospita meravigliosi edifici e strade, alcuni risalenti ai tempi medievali. Nel mezzo vi è Rynek Glowny, la più grande piazza cittadina medievale in Europa, con la Torre del Municipio, sulla quale si può salire, e la Sala dei Tessuti, un edificio rinascimentale con tanti negozi di souvenir. Appena ad ovest della piazza, si trova il Collegius Maius, il più antico edificio universitario polacco ancora in piedi.

Vista sul castello di Cracovia, Polonia

Il vero gioiello di Cracovia è il Castello di Wawel. Si trova alla sommità di una collina a sud del centro storico, e merita una piacevole passeggiata. All’interno dell’area, a cui si accede liberamente, sono presenti diversi edifici, tra cui gli Appartamenti Reali privati, la Cattedrale, le Tombe Reali, il Tesoro della Corona e altri musei. Di fronte al Castello, sull’altra sponda della Vistola, si può salire su una mongolfiera (legata a terra) che ti porta fino a 150 metri di altezza, per godere di una vista panoramica sulla città (balonwidokowy.pl).

Altra area molto interessante da visitare a Cracovia è il quartiere ebraico di Kazimierz. Fondato nel 1335, era originariamente una cittadina indipendente. Nel 15° secolo, gli ebrei furono espulsi da Cracovia e obbligati a risiedere in una specifica parte di Kazimierz, separata dalla città da un muro. Durante le persecuzioni in Europa, il quartiere divenne meta di molti ebrei costretti a fuggire. La comunità, di circa 65 mila persone all’inizio della seconda guerra mondiale, non sopravvisse però l’Olocausto. Oggi, il quartiere è popolato di sinagoghe e musei che ricordano la storia e la cultura ebraica di Cracovia.

A sud del quartiere di Kazimierz, dall’altro lato della Vistola, si trova il quartiere di Podgorze. Qui si può visitare la Fabbrica di Schindler, dove l’imprenditore tedesco salvò circa 1.100 ebrei dallo sterminio con il pretesto di impiegarli come personale necessario allo sforzo bellico presso la sua fabbrica.

Altre città da vedere in Polonia

Oltre a Varsavia e Cracovia, vi sono altre città assolutamente da vedere in Polonia. Qui una piccola guida di viaggio alle cittadine di Danzica e Breslavia, e alcuni parchi naturali polacchi.

Danzica

Danzica ha il fascino delle città portuali, brulicanti di vita, soprattutto nel Nord Europa. Ricorda, pur in una versione più piccola, alcuni caratteri di città come Amsterdam e Amburgo. Di sicuro, non ha una fama o un’importanza storica minore di queste città. Fondata più di un millennio fa, Danzica ha vissuto una storia molto travagliata, sempre tra il regno polacco e i regni germanici e prussiano. Dopo la prima guerra mondiale divenne una Città Libera, e tornò alla Polonia solo nel 1945, dopo essere stata pesantemente danneggiata dai bombardamenti nazisti.

Oggi Danzica è ricostruita e vivace. Può essere un punto di partenza ideale non solo per visitare la Polonia, ma anche le altre città nella regione del Baltico.  Infatti, Danzica dista poco più di sei ore in autobus da Varsavia, Berlino (Germania) e Kaliningrad (Russia).

Ma cosa vedere a Danzica? La via reale, dove sfilava la parate dei re polacchi, si snoda in direzione ovest-est dalla Porta d’Oro alla Porta Verde. La via consiste oggi di due strade, la “via lunga” (ul Dluga) e “Mercato Lungo” (Dlugi Targ), molto caratteristiche e piacevoli per una passeggiata. Alla fine della strada comincia il lungofiume. Tutta l’area costeggiata da queste strade è il centro cittadino, e vi si trovano numerosi ristoranti e locali, oltre alle principali attrazioni turistiche della città.

Sul fiume si trova il Museo marittimo di Danzica, di cui fa parte la più grande gru medievale d’Europa, capace di sostenere fino a 2mila kg. Si può raggiungere attraversando il fiume a bordo di un apposito traghetto. Il Centro culturale marittimo offre un’esposizione di imbarcazioni da tutto il mondo.

La Chiesa di Santa Maria ospita un orologio astronomico alto 14 metri e un campanile di 405 scalini, di cui si può raggiungere la sommità per una vista panoramica sulla città. Nelle vicinanze si trova il Museo della Storia di Danzica, all’interno del municipio cittadino, in stile gotico. Vicino alla Porta d’Oro si trova invece il Museo dell’Ambra, dedicato al cosiddetto “oro del Baltico”.

Il centro storico, raso al suolo durante la guerra, non è mai stato ricostruito. Nell’area, però, si possono trovare un’esposizione dedicata al declino del regime comunista e al ruolo della città di Danzica nella resistenza. In particolare, qui si trova il Monumento agli operai del cantiere navale, caduti durante le proteste polacche del dicembre 1970. Inaugurato nel 1980, fu il primo monumento in un regime comunista a commemorare le vittime di quello stesso regime.

Breslavia

Breslavia ha un’atmosfera simile a quella di Cracovia e condivide con Danzica il passaggio sotto il dominio prussiano e tedesco, per poi tornare alla Polonia alla fine della guerra, tutta da ricostruire. Nel centro storico si trova la Piazza del mercato, la più grande in Polonia dopo quella di Cracovia, con edifici caratteristici negli stile gotico e barocco della città. Dove un tempo si commerciava il sale, ora vi è un mercato di fiori.

Sul lato meridionale della piazza si trova il Municipio, con il Museo d’arte cittadino.  Nella piazza, andate alla ricerca di uno dei duecento gnomi di Breslavia disseminati per la città. Questi erano una sorta di scherno usato dai gruppi dissidenti per prendere in giro il regime comunista. Belle le due Chiese di Santa Elisabetta e Maria Maddalena, del 13° e 14° secolo, con le torri del campanile da scalare per una vista panoramica sulla città.

Una vista superba di Breslavia si gode anche dalla Cattedrale di San Giovanni Battista, in Piazza della Cattedrale. Non ci si può perdere, poi, il Panorama di Raclawice, un’enorme tela lunga 114 metri e alta 15 metri, disposta a 360 gradi, che rappresenta la Battaglia di Raclawice del 1794, in cui un esercito di contadini polacchi sconfisse l’esercito russo.