CittàEuropaCosa vedere a Tirana, Albania, in tre giorni

Fuori dall’itinerario di molti viaggiatori, Tirana è una città in evoluzione e una capitale europea alternativa. Ti sorprenderà con la vitalità dei café e la vivace vita notturna. Un nuovo volto per una città con una storia recente di forte repressione.

Visitare Tirana mi ha sorpreso, devo ammetterlo. Sarà che, dall’esterno, dà l’idea di una città caotica, piccola e compatta ma poco funzionale, ancora in costruzione. Un cuore minuscolo quasi isolato dentro un mare di palazzi e strade affollate, di auto e persone, che occupano la periferia della città, in piena espansione. Ma è forse questo il fascino della capitale dell’Albania.

Più di 750 mila persone vivono nella metropoli di Tirana, quasi un quarto della popolazione albanese. A più di vent’anni dalla fine della dittatura e dell’isolamento, l’Albania prova ad aprirsi e a diventare meta a tutti gli effetti del turismo internazionale e Tirana si candida ad essere una capitale europea. Molti giovani raggiungono la città per motivi di studio o di lavoro, creando un’atmosfera dinamica e moderna e tra- sformando il cuore della città in un luogo vivace e stimolante.

Cosa vedere a Tirana?

Visitare Tirana in tre giorni, credo sia la soluzione ideale per saggiare i diversi volti della città. Qui una breve guida ai principali punti di interesse della città.

Piazza Scanderberg

Piazza Scanderberg è punto di partenza ideale per chi voglia visitare Tirana. La parte “nuova della città” costruita intorno alla grande piazza, ospita il Museo di Storia Nazionale e la Moschea di Et’hem Bey, probabilmente le due attrazioni principali. E poi la National Art Gallery e una serie di altri musei più piccoli. Anche i palazzi ministeriali, costruiti durante l’occupazione italiana nel periodo fascista.

Scendendo verso il fiume Lana, si incontra il Parco Rinia, che ospita un complesso noto come Taiwan Center. Tra le varie attività ricreative che si svolgono al suo interno, ci sono una pista da bowling e un ristorante che si affaccia su una meravigliosa fontana illuminata da un gioco di colori.

Blloku, il quartiere dell’élite

Café, pub, pasticcerie, boutique si concentrano nel quartiere Blloku, appena a sud di Piazza Scanderberg, il centro cittadino. Il quartiere era una volta l’area residenziale per i membri del politburo, l’organo ufficiale del partito comunista al governo. E il suo accesso era impedito alle persone comuni. Dalla fine del regime, Blloku si è lentamente trasformato nel quartiere esuberante della giovane élite ricca della città. Dalla mattina, per la colazione in uno dei suoi eleganti café, alla sera, per la sua febbricitante vita notturna, Blloku sembra non dormire mai.

La città vecchia

A est, dall’altra parte rispetto al bulevard principale che taglia in due la città, ci sono i quartieri di Mujos e Pazari, che insieme a Bam costituiscono la parte vecchia della città. I palazzi storici, le attività commerciali tradizionali, fanno da contrasto con gli edifici moderni e slanciati della New Tirana, tutta intorno alla piazza principale. Qui si mescolano le influenze italiana e turca dello stile tradizionale. Si trovano bar e locali per un’esperienza della Tirana più tradizionale, e piccoli ristoranti e fast-food che servono piatti tipici o l’immancabile kebab.

Deshmoret e Kombit

Sulle rive del piccolo fiume Lana si stende il Bulevard Deshmoret e Kombit, coi suoi piccoli café, negozi e pasticcerie. Qui svetta la Piramide di Tirana, simbolo dell’architettura socialista albanese e mausoleo dedicato al leader comunista Hoxha.

Quando visitare Tirana e come arrivarci?

Il clima in Albania non è molto diverso da quello italiano, con estati calde e soleggiate e inverni miti e piovosi. Tirana si trova a una trentina di chilometri dal mare e ha un clima tipicamente mediterraneo. Il periodo migliore per visitare Tirana, come l’intera regione dei Balcani, è certamente la primavera o l’estate. Ma il clima resta favorevole per tutto l’anno.

Ci sono voli diretti da diverse città italiane all’aeroporto internazionale di Tirana. Ma l’unico mezzo di trasporto pubblico che collega con la città è un autobus della Rinas Express che parte ogni ora dal Museo Na- zionale (al costo di 250 Lek, circa 2 euro). Il taxi è la soluzione più comoda, ma a una tariffa di circa 19 euro, dipendendo dal traffico.

Dall’Italia è possibile arrivare anche via mare, con un traghetto per Durazzo, sulla costa. Da lì ci sono frequenti collegamenti con Tirana, via autobus o treno.

Se tappa di una viaggio più lungo, si considerino gli autobus che collegano Tirana ad altre città dell’Albania, quali Skhoder a nord, Berat, Korce, Vlore e Gjirokaster a sud. Efficienti anche i collegamenti con i paesi limitrofi, in particolare Podgorica e Kotor (Montenegro), Pristina (Kosovo), Skopje (Macedonia), Ioannina e Atene (Grecia). I costi variano tra i 10 euro di una tratta all’interno del Paese ai 30 per l’autobus notturno che collega Tirana ad Atene.

Quanto costa visitare Tirana?

Tirana è sicuramente una delle capitali più economiche d’Europa. Per dormire, si parte dagli 8-10 € per un posto letto in dormitorio, ai 20-25€ a persona per una camera privata basica in hotel o appartamento. Le zone migliori per il pernottamento sono il quartiere Blloku e il centro, intorno a piazza Scanderberg. Qui si trovano anche un paio di hotel di lusso, il Tirana International Hotel e l’Hotel Plaza, per chi vuole qualche comodità in più.

Blloku e città vecchia sono anche le aree migliori per trovare un buon ristorante. Ne esistono per tutte le fasce di prezzo. Servono cucina mediterranea, soprattutto a base di pesce, ed è possibile anche trovare cucina italiana e delle buone pizzerie. In città vecchia molti negozietti ai lati della strada principale servono fast e street food fino a tardi. Un’ottima soluzione per un pasto economico e veloce.

Tirana, vuoi saperne di più?

L’Albania è un paese piccolo ma ricco da un punto di vista paesaggisti-co, con le sue acque cristalline e spiagge attrezzate sulla costa adriatica e glia antichi borghi disseminati nelle bellissime catene montuose, all’interno.

 

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